Il Savigny-lès-Beaune Rouge proviene da una piccola parcella di meno di un ettaro, con vigne piantate a metà degli anni ’90 su suoli argillo-calcarei profondi, tipici del comune di Savigny.
Le uve di Pinot Noir vengono diraspate interamente, e la fermentazione avviene con lieviti indigeni, senza interventi invasivi, solo leggere follature e pochissimi rimontaggi.
La malolattica si svolge naturalmente prima della svinatura, e il vino affina per 16 mesi in barrique, con dosi minime di SO₂ solo se necessario. Un rosso che unisce grazia e sostanza: un ritratto perfetto della delicatezza strutturale e della tensione che definiscono la mano di Seichi Saito.
| Tipo (Vini): | Fermi |
| Colore: | Rosso |
| Denominazione: | Savigny-les-Beaune |
| Nazione: | Francia |
| Regione geografica: | Borgogna |
| Annata: | 2020 |
| Formato (Vini): | Bottiglia (0,75L) |
| Mood bevitore: | Expert |
| Macro area: | Bourgogne |
| Mood produttore: | Iconico |
| Mood struttura: | Media Struttura |
| Mood beva (Vini): | Verticale E Persistente |
| Tipologia (Vini): | Fermo |
| Zone Wild: | Borgogna Moderna |
| Vitigno Principale: | Pinot Noir |
| Affinamento principale: | Legno |
Domaine Petit Roy
Seiichi Saito, da Beaune ai grandi domaine fino al suo: dal 2016 a Chorey-lès-Beaune, biodinamica rigorosa e mani nude.
Domaine Petit Roy è la creazione di Seiichi Saito: nato in Cina, cresciuto in Giappone, arrivato in Borgogna per imparare il mestiere. Dopo la scuola enologica di Beaune e il passaggio da domaine leggendari, Simon Bize, Jacques-Frédéric Mugnier, Armand Rousseau, Anne-Claude Leflaive, nel 2016 ha fatto il salto: un ettaro e tre di vigna a Chorey-lès-Beaune e attrezzatura essenziale. Tutto il vigneto è condotto in biodinamica, senza certificazione ma con rigore totale. In poche annate è diventato una delle figure essenziali della nuova onda borgognona.