Senza solfiti aggiunti
Un "Rosso" che nasce da un blend di Merlot, Rondinella, Cabernet Sauvignon e Rossanella del Garda. Una scelta maniacale delle uve in fase di vendemmia, altamente qualitativa, che si attesta attorno ai 50 q/h. La fermentazione a temperatura non controllata eseguita da Luca Francesconi è una pratica concettuale altamente biodinamica, di complessa attuazione. Il Cabernet Sauvignon e il Merlot sono stati vendemmiati a settembre e vinificati con una macerazione delle bucce di giorni 21 in un contenitore di vetroresina.
Rosso rubino il colore alla vista, al naso sa di frutta rossa, in particolare amarena matura e gelso nero, note di viola e di spezie, sensazioni vegetali. In bocca, il sorso è caldo, morbido e secco: la trama sapida e fresca fa da ottimo contrappeso alle componenti di morbidezza. Finale armonico e persistente.
| Tipo (Vini): | Fermi |
| Colore: | Rosso |
| Nazione: | Italia |
| Regione geografica: | Lombardia |
| Annata: | 2018, 2019 |
| Formato (Vini): | Bottiglia (0,75L) |
| Solfiti: | Senza Solfiti Aggiunti |
| Mood bevitore: | Expert |
| Biodinamico: | Agricoltura Sostenibile, Biodinamica Non Certificata |
| Temperatura conservazione: | Ambient < 18 C |
| Alcolico: | Si |
| Mood produttore: | Sperimentale |
| Mood struttura: | Media Struttura |
| Mood beva (Vini): | Morbido E Rotondo |
| Tipologia (Vini): | Fermo |
| Zone Wild: | Alto Mincio |
| Vitigno Principale: | Merlot, Assemblaggio |
| Affinamento principale: | Legno, Misto |
J
Josef
Lombardia, Italia
Alti colli mantovani: Luca Francesconi recupera i vitigni autoctoni tra Garda e Mincio, 5,5 ettari, vini dal passato.
Josef sta a Ponti sul Mincio, dove le colline moreniche guardano la coda del Garda defluire nel Mincio. Qui Luca Francesconi, nel 2014 e senza alcun legame con questo mondo, ha iniziato a lavorare vecchi appezzamenti di varietà autoctone presi in affitto, ampliandoli con selezioni massali fino agli attuali 5,5 ettari tra Cavriana, Monzambano e Ponti sul Mincio. Nella terra del Lugana vincente, Luca rimette a dimora Negrara Trentina, Schiava, Rossetta, Rondinella, Garganega, Rossanella, Marzemino, Bianca Fernanda, sempre in assemblaggio, all'insegna della coralità. Lavorazioni solo a mano tra filari a volte centenari, niente prodotti di sintesi, pratiche biodinamiche: vini dal passato, territoriali e coraggiosi.Josef. Ponti sul Mincio. Alti colli mantovani.
Alle spalle di Peschiera del Garda, dove le colline moreniche guardano la coda del Lago di Garda defluire nel Mincio, Luca Francesconi realizza un'idea intima, personale e controcorrente. Nel 2014 senza alcun legame con questo mondo, decide di lavorare vecchi appezzamenti di varietà autoctone presi in affitto e di ampliarli negli anni a seguire (con selezioni massali) sino agli attuali 5,5 ettari dislocati nei comuni di Cavriana, Mozambano e Ponti sul Mincio. Ma questa è la terra dove domina indiscusso il Lugana, vino vincente e idolatrato (all'estero, in primis in Germania), il che rende questa scelta ancora più drammatica e meritevole.
Luca riscopre e mette nuovamente a dimora i varietali di questo territorio stretto tra il Garda e le alte colline mantovane, proponendoli sempre in assemblaggio all'insegna di un'idea di coralità e pluralità che lo seguirà in tutte le sue scelte (vigna, cantina, assemblaggi). Filari di Negrara Trentina, Schiava, Rossetta, Tokai, Rondinella, Garganega, Rossanella (o Molinara), Marzemino, Trebbiano, Marzemino Padovano o Bianca Fernanda si alternano ad alberi da frutto o interfila dove crescono spontanee colture utili ad una biodiversità che è ricchezza di vita in vigna.
Le lavorazioni sono solo a mano, minuziose, minimali, tra apezzamenti sparsi di qua e di là, fatti di pochi filari, a volte centenari, in alcuni casi senza portainnesto. Nessun ricorso a prodotti di sintesi, atti e gesti sono ispirati a pratiche biodinamiche. In cantina si assecondano stagione, tempi di fermentazioni e caratteristiche delle uve. Solo lieviti indigeni, nessun controllo delle temperature, nessuna filtrazione o attività che possa piallare l'identità che terra e andamento climatico hanno assegnato all'uva. Vini dal passato, territoriali e coraggiosi.
Denominazione: Garda Colli Mantovani DOC
Vitigni: 45% Merlot, 30% Rondinella, 20% Cabernet Sauvignon, 5% Rossanella del Garda
Alcol: 12.5%
Formato: 0.75l
Tipologia: Vino Rosso
Contiene Solfiti - Conservare in luogo fresco - Origine Italia
Prodotto da Luca Francesconi, Ponti sul Mincio (MN) - Italia
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