Il Beaujolais Lantignié “Granit Rosé” 2024 di Clément Dumont nasce da vigne di Gamay coltivate su suoli di granito rosa, nel cuore di Lantignié. Frutto della collaborazione con Frédéric Berne e dell’ingresso di Clément nel collettivo Vignerons et Terroirs de Lantignié, questa cuvée incarna una nuova visione sostenibile della viticoltura, dove l’agricoltura biologica è solo il punto di partenza. Vinificato con fermentazioni spontanee e interventi minimi, un rosso di straordinaria energia minerale, dal profilo vibrante e salino, con note di piccoli frutti rossi, erbe fresche e scorza d’agrumi. In bocca è succoso, teso e sapido, una beva pura che unisce immediatezza e profondità, raccontando con precisione l’anima più luminosa del Beaujolais.
| Tipo (Vini): | Fermi |
| Colore: | Rosso |
| Nazione: | Francia |
| Regione geografica: | Borgogna |
| Annata: | 2024 |
| Formato (Vini): | Bottiglia (0,75L) |
| Mood bevitore: | Easy |
| Mood produttore: | Sperimentale |
| Mood struttura: | Media Struttura |
| Mood beva (Vini): | Grande Beva |
| Tipologia (Vini): | Fermo |
| Zone Wild: | Borgogna Moderna |
| Affinamento principale: | Acciaio |
| Vitigno Principale: | Gamay |
Clement Dumont
Enologo cresciuto da Bouzereau a Meursault, in proprio dal 2022: vini di dialogo tra terra e tempo, Santenay compreso.
Per Clément Dumont, il vino è un dialogo sincero tra terra, tempo e sensibilità umana. Dopo aver ottenuto il diploma da enologo e aver mosso i primi passi al fianco di Philippe Bouzereau a Meursault, Clément ha scelto un percorso autonomo e autentico, iniziando nel 2022 a vinificare nella cuverie condivisa di Chassagne-Montrachet, dove oltre 14 giovani vignaioli lavorano fianco a fianco con autonomia e spirito collettivo. Clément è anche formatore in enologia e degustazione presso la scuola del vino di Beaune, portando avanti una visione moderna e consapevole del mestiere di vigneron. Clément vinifica senza scorciatoie: fermentazioni spontanee, nessun uso di chimica di sintesi, filtrazioni leggere e interventi misurati. I suoi vini raccontano una Borgogna pura, tesa ed energetica. È un artigiano riflessivo, educato e preciso, che riesce a imprimere una firma già riconoscibile alle sue prime due cuvée, frutto di vigne affidate da amici e contadini che credono nel suo talento.