John Benda
Non cerchiamo bottiglie, cerchiamo visionari che hanno il coraggio di far parlare la terra in ogni parte del mondo. Selezioniamo solo vignaioli interpreti del territorio che mettono la firma su ogni parcella. Meno chimica, più radici: portiamo nel tuo calice l'ossessione pura di chi vive la vigna per scolpire l'identità del territorio.
L'anima del Vigneron
L'Inglese che ha Conquistato Montalcino
John Gregory Benda è una figura atipica nel panorama di Montalcino. Di madre inglese e cresciuto a Roma, ha lasciato Londra per dedicarsi alla terra, fondando la sua azienda da zero, cosa rara in una regione dominata da tradizioni secolari. Il suo apprendistato è stato di altissimo livello: ha lavorato gratuitamente per un anno da Alessandro Mori di Il Marroneto, produttore di Brunelli leggendari.
Insieme alla partner australiana Zoe Johnson, gestisce due ettari di vigneti a quote elevate (520-550 metri) circondati da boschi, vicino al passo del Lume Spento. Il suolo è un mix ideale di galestro, argilla rossa e arenaria, perfetto per esaltare l'eleganza del Sangiovese.
La Scelta della Maturità Fisiologica
Benda non si affida ai test di laboratorio per decidere il momento della vendemmia, ma alla valutazione sensoriale: mastica i vinaccioli, osserva il colore del raspo e assaggia la polpa. La vinificazione è biodinamica (in via di certificazione), con fermentazioni spontanee in acciaio e affinamento in grandi botti di rovere francese o slavone da 20-26 ettolitri della ditta Gabellotto.vendere e un’anima polverosa che ne amplifica l’autenticità. È un rosso che “spacca”: il prototipo del Sangio amiatino.