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Giovan Battista Burlotto
Non cerchiamo bottiglie, cerchiamo visionari che hanno il coraggio di far parlare la terra in ogni parte del mondo. Selezioniamo solo vignaioli interpreti del territorio che mettono la firma su ogni parcella. Meno chimica, più radici: portiamo nel tuo calice l'ossessione pura di chi vive la vigna per scolpire l'identità del territorio.
Filosofia
L'anima del Vigneron
La cantina nasce nel 1850 a Verduno e porta il nome del suo fondatore, Giovan Battista Burlotto. Le prime carte che accertano la produzione vitivinicola sono conservate in cantina. Il Commendatore, a metà del XVIII secolo, fù il "Fornitore alla Casa Reale Savoia " e "L'unico fornitore alla spedizione artica del duca d'Abruzzo al Polo Nord". L'azienda agricola Burlotto si è sempre distinta grazie alle sue formbidabili innovazioni introducendo la pratica di vendere vino imbottigliato con il nome della cantina, un'epoca in cui era pratica vendere vino in botte. Oggi la cantina comprende oltre 12 ettari, quasi tutti situati nel comune di Verduno. Dei restanti 2,4 ettari, una buona parte si trovano nel famoso vigneto Cannubi di Barolo. Ad oggi la tenuta è di proprietà familiare ed è attualmente sotto la direzione della nipote del Commendatore G.B. Burlotto, Mariana Burlotto, e di suo marito, Giuseppe Alessandria. Mentre il loro figlio, Fabio, ha introdotto tecniche moderne, è servito per migliorare il successo qualitativo dei vini tradizionalmente orientati di questa tenuta.
I vini di Giovan Battista Burlotto 2
I vini di Giovan Battista Burlotto 2